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IL QUIZ DI « GORI » E DI ZENO COLO'

La «Checca» ha portato gli sciatori Calusiesi al Sestriere; solito stupore, incantata meraviglia, poi l'assaggio delle piste.

Quando il cielo colora di rosso le bianche cime dei monti e calano le tenebre, gli sportivi, ormai sazi e stanchi, stazionano in lieto conversare dinnanzi alle maestose torri dell'hotel Principe di Piemonte, in attesa che la «Checca», smesso di recalcitrare e di starnutire, si decida a mettersi in moto per la partenza.

D'un tratto, pressato da una folla agitata, oppresso dai petulanti in caccia di autografi, si avvicina al nostro gruppo, Zeno Colò, il supercampione. Un fremito di ammirazione scuote i Calusiesi che, contagiati dal fanatico entusiasmo, vorrebbero avvicinarsi all'idolo, toccarlo, sorridergli e dargli familiari pacche sulle robuste spalle. E' impossibile fendere la folla in delirio che gli fa da scudo!

Ma ecco succedere l'incredibile! Colò, giunto dinnanzi al gruppetto vociante dei Calusiesi, si ferma di colpo, come colpito da una visione, con energia si libera delle supplicanti mani tese, si fa largo a spallate, e con le braccia in avanti, invitanti, si avvicina ai nostri, che, istintivamente si voltano indietro per scoprire il fortunato a cui è destinato l'abbraccio del campione. Non c'è tempo di riflettere: Zeno, con slancio, si accartoccia alla vita dell'allibito Gnavi Goriziano, lo abbraccia, lo bacia, lo scuote ed in dialetto toscano-abetonese, gli esprime la sua grande gioia per la fortuna di averlo incontrato.

Scattano i flash, tutti applaudono! Quando Colò, spinto dalla folla, è costretto a staccarsi dall'abbraccio, Gori è ancora in trance, col viso rosso e concitato, lo sguardo fisso, la bocca spalancata in un sorriso ebete... Colò si gira e lo saluta ancora calorosamente con la mano.

Una parte dei fanatici prende d'assalto Gori: vogliono, ad ogni costo, l'autografo e Gori firma ghirigori, sulle giacche, sui cappelli, sugli sci, le donne lo baciano freneticamente, mentre un coro di voci scandisce: « Gori, Gori, Gori! ! ! ».

Il nostro Gori, incredulo, ancora scioccato dal suo momento di celebrità, è trasportato in trionfo sul carrozzone del «camion-bus». A porre termine all'assalto dei fanatici, ci pensa la «Checca» con un improvviso e fragoroso scoppio del motore che mette tutti in fuga, annunciando che è pronta alla partenza.

Or si domanda: «Zeno Colò fu vittima di uno scambio di persona, o il nostro "Gori", sotto falso nome per modestia, vinse partecipando a gare nei Campionati Mondiali? ».

E' un quiz, signori... a voi l'ardua sentenza!

e. g.

 

 

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